Quando un immobile viene messo all’asta dalla banca?

Quando un immobile viene messo all’asta dalla banca?

31 Ottobre 2022 Off Di Veronica

Oggi giorno sono sempre di più le persone che si domandano quando una casa venga messa all’asta. Questa, infatti, è una procedura estrema che, solitamente, viene messa in campo dal creditore per recuperare velocemente il proprio investimento. Oggi, cercheremo di capire più nello specifico che cosa possa fare il debitore per cercare di evitare la vendita casa all’asta (approfondisci qui https://www.legge3.it/come-salvare-la-casa-allasta-e-davvero-possibile) e, soprattutto, quali siano gli strumenti a disposizione per raggiungere questo risultato.

Quando una casa viene solitamente messa all’asta?

Una casa, o un terreno agricolo, vengono solitamente messi all’asta a seguito di un pignoramento da parte del tribunale. In generale, infatti, questa procedura viene messa in campo quando il proprietario dell’immobile o del terreno non riesce a pagare una delle rate del debito nel caso in cui, ad esempio, si parli di mutuo bancario. A questo punto i creditori hanno l’opportunità di agire per vie legali per recuperare velocemente le somme a loro dovute. Il caso più frequente, ad esempio, è il pignoramento e, successivamente, la messa all’asta di un immobile a seguito del ritardo del pagamento del muto che va dai 30 ai 180 giorni per almeno sette mensilità non necessariamente consecutive. Questo dettaglio, infatti, autorizza la banca a mettere immediatamente all’asta l’immobile. Il prezzo d’asta, infatti viene, viene stabilito in base alla valutazione di un perito specializzato che è in grado di valutare l’immobile. Nel caso in cui, per giunta, l’asta risulti deserta, ovvero non vengano presentate offerte, il prezzo della casa viene ridotto fino al 25%, ma, può raggiungere anche il 50% nel caso in qui si arrivi al quarto tentativo di vendita ancora deserto. A questo punto, se la casa viene venduta all’asta il debitore ha un tempo che oscilla fra le due settimane i tre mesi, momento durante il quale viene messo appunto il decreto di trasferimento, per liberare l’immobile. Nel caso in cui non lo faccia, il nuovo acquirente può richiedere l’intervento delle forze dell’ordine per lo sgombero dello stesso.

Cosa fare se la casa va all’asta?

Se il creditore decide di mettere all’asta la casa, il debitore ha a disposizione alcune vie per cercare di evitare la vendita dell’immobile stesso. In questo caso, infatti, il primo tentativo è quello di chiedere una surroga che consente di trasferire il mutuo presso una banca che offre condizioni di pagamento più vantaggiose. La seconda alternativa è quella di richiedere la sospensione del muto accedendo al fondo di solidarietà per i mutui: questo è stato costituito per garantire il pagamento delle rate per tutti coloro che hanno un mutuo sulla prima casa e non hanno la possibilità di pagarlo. È in alternativa possibile fare istanza di conversione del pignoramento per riuscire a saldare i debiti in 48 mesi. In questo caso, è tuttavia necessario versare ai creditori. Almeno un sesto della somma dovuta. È inoltre possibile ricorrere al sistema di saldo e stralcio per cercare un accordo con i creditori modo di riuscire a ridurre al massimo l’importo dovuto. Ad ogni modo, nel caso in qui l’immobile alla fine dovesse andare all’asta, non è concessa in alcun modo la partecipazione del debitore, né di suoi familiari, né di persone ad esso collegate.

Quanto tempo passa prima che la casa vada all’asta?

Per legge, infatti, prima che la casa possa essere messa all’asta, deve intercorrere un tempo che solitamente scegli fra gli 8 fino ai 10 mesi. Tuttavia con una recente riforma, si è riusciti a ridurre di circa 30 giorni le ferie dei tribunali, in questo modo, infatti, è stato possibile recuperare molto tempo e, anche grazie all’eliminazione di alcuni passaggi per burocratici necessari, ad esempio, per la nomina del perito e, al contempo, le costate giudiziario, il tempo necessario per la messa in vendita all’asta giudiziaria della casa si è ridotto al di sotto degli otto mesi. Il debitore, dunque, a disposizione circa otto mesi per trovarsi una nuova sistemazione.